Coppa Sabatini 2026, Giulio Pellizzari eroico ma la vittoria è di Benoit Cosnefroy! 4° Christian Scaroni, 7° Ludovico Crescioli

Giulio Pellizzari ripreso a pochi metri dall’arrivo della Coppa Sabatini 2026. Partito a 24 chilometri dalla conclusione, il portacolori della Red Bull – Bora – hansgrohe viene ripreso all’ultimo chilometro, ma poi rilancia con coraggio fino ad essere ripreso dagli inseguitori lanciati allo sprint nel rettilineo finale. A vincere dominando la volata è Benoit Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG), che con una sparata tremenda si impone davanti ai connazionali Clément Venturini (Unibet Rose Rockets) e Romain Grégoire (Groupama-FDJ United), mentre Christian Scaroni (XDS Astana) chiude quarto davanti ad Alex Aranburu (Cofidis), che completa la Top5 superando a sua volta Pellizzari proprio sulla linea. Buon piazzamento anche per Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), che conclude la sua prova in ottava posizione.
Il video dell’arrivo
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Le Francais l’UAE Emirates décroche son 5e succes de la saison 2026 !
Un magnifique triple francais sur la #CoppaSabatini pic.twitter.com/3EtaVJu5Qy
— Cyclisme Français (@LeCyclismeFR) September 10, 2026
Il racconto della tappa
Corsa intensa sin dai primi chilometri, con numerosi attacchi che finiscono per annullarsi a vicenda. Il ritmo è dunque alto sin dalle prime battute di gara con le salite di Legoli e Montefoscoli che non bastano per portare via una azione, malgrado anche il tentativo di Ben O’Connor (Team Jayco AlUla), Edoardo Zamperini (Cofidis) e Kyrylo Tsarenko (Solution Tech NIPPO Rali). L’andatura cresce e il gruppo finisce così per spezzarsi, con appena una cinquantina di corridori a restare nel primo gruppo, che transita per la prima volta a Peccioli con 40 secondi sul secondo troncone. Un ulteriore frazionamento conferma una battaglia serrata che si placa solo dopo 50 chilometri, quando Valentin Ferron (Cofidis) e Samuele Zoccarato (MBH Bank CSB Telecom Fort) riescono ad allungare, mentre alle loro spalle la situazione si placa.
I due guadagnano così un margine che supera il minuto al secondo passaggio a Piazza del Carmine, dove si notano in testa al gruppo le maglie di EF Education – EasyPost e XDS Astana. Nelle due tornate successive la fuga è tenuta sotto controllo, con un gap che non supera i 90 secondi, ma a 90 chilometri dalla conclusione il ritmo torna a salire. Davide Ballerini (XDS Astana Team) e Edoardo Zamperini (Cofidis) allungano così il gruppo in vista del nuovo passaggio verso Peccioli e nella salita arriva l’accelerazione di Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG), Matej Mohorič (Bahrain Victorious), Mikkel Honoré (EF Education-EasyPost), Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla), Davide Ballerini (XDS Astana Team), Stefano Oldani (Caja Rural-Seguros RGA), Benjamin Thomas (Cofidis), Edoardo Zamperini (Cofidis), Jelle Johannink (Unibet Rose Rockets) e Eivind Broholt Fougner (Unibet Rose Rockets).
Questi uomini rientrano sulla coppia di testa poco prima del passaggio, ma il gruppo è attento e va a chiudere nel corso della successiva discesa. Verso Terricciola a provarci sono Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG), Andréa Mifsud (Team Polti VisitMalta) e Thomas Gachignard (TotalEnergies), ma nuovamente il gruppo li tiene sotto controllo e quando Mifsud rilancia, gli altri due lo lasciano andare visto il margine esiguo. Il corridore franco-maltese viene così ripreso prima del successivo passaggio al contagiri dal ritmo della Tudor Pro Cycling, ma subito si muove Sakarias Koller Løland (Uno-X Mobility). Dietro di lui si muovono Samuele Battistella (EF Education-EasyPost), Aleksandr Vlasov (Red Bull – BORA – hansgrohe), Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber) e Alex Molenaar (Caja Rural-Seguros RGA), che non tardano a rientrare, mentre perde l’attimo Matteo Vercher (TotalEnergies).
Nel corso dello strappo successivo in testa restano solamente Battistella, Vlasov e Molenaar, mentre Magli e Løland perdono contatto a fine discesa, venendo così ripresi dal gruppo condotto dalla Cofidis, mentre gli uomini della Red Bull – Bora – hansgrohe fanno da stopper. Ripresi gli inseguitori a 40 chilometri dal traguardo, il gruppo arriva di nuovo ai piedi di Peccioli con fare baldanzoso e non tardano così ad arrivare i primi scatti, con Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) che alza il ritmo, subito seguito da Romain Grégoire (Groupama-FDJ United), Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), Christian Scaroni (XDS Astana) e gli altri favoriti. Con la strada che si fa sempre più bagnata il ritmo cala in discesa per il gruppo che dunque concede qualche ulteriore secondo ai battistrada, che tuttavia restano in due perché proprio all’ultima curva Vlasov scivola – come farà poco dopo anche Ben Granger (Solution Tech NIPPO Rali) in ultima posizione del gruppo.
Si torna dunque così a Peccioli con oltre venti secondi di margine per la coppia di testa, ma non appena si inizia a salire arriva lo scatto deciso di Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), al quale nessuno risponde, lasciando che la Groupama – FDJ continua a fare l’andatura. Il marchigiano rientra così sulla coppia di testa proprio al momento del primo passaggio effettivo sulla linea, mentre il resto del gruppo transita dodici secondi più tardi, che tuttavia aumentano nel breve tratto di salita che segue. I tre attaccanti entrano così nei 20 chilometri finali con un margine che flirta con i 30 secondi, ma dietro la Groupama – FDJ ha ancora quattro uomini da spendere e tiene il ritmo sostenuto. Nel corso della seconda scalata verso via Mazzini, Pellizzari resta chiaramente da solo, scollinando con ancora venti secondi di margine su un gruppo che vede anche all’opera la Tudor Pro Cycling, prima di alcuni scatti ad opera dei capitani, tanto che il gruppo finisce ormai per essere ridotto a meno di venti unità. Tra questi ci sono tuttavia due compagni del battistrada, che rendono dunque difficile trovare una collaborazione e si finisce per guardarsi senza riuscire ad organizzarsi.
Da dietro rientrano così anche altri corridori, tra i quali Sam Maisonobe (Cofidis), pronto a sacrificarsi subito per i suoi capitani. A fine discesa Pellizzari ha così ancora una ventina di secondi, ma nella pianura finisce per perdere tutto il suo vantaggio, tanto che all’imbocco dell’ultimo ultimo chilometro, proprio dove inizia la salita, è sostanzialmente ripreso. Sembra finita, ma con l’arrivo delle pendenze si esaurisce anche il lavoro dei passisti che hanno permesso di chiudere, mentre si torna sul terreno del vincitore di ieri. Pellizzari prova così una nuova progressione, salendo del suo ritmo con le energie che gli rimangono. Alle sue spalle le forze son poche, ma un paio di scatti e qualche sacrificio degli ultimi gregari permettono di tenere il distacco in pochi secondi.
Pellizzari si presenta in testa nel rettilineo finale, con il gruppo che tuttavia è davvero vicino e quando parte lo sprint viene inghiottito senza pietà dalla progressione inarrestabile di Benoit Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG). Il francese fa il vuoto e vince praticamente per distacco davanti ai connazionali Clément Venturini (Unibet Rose Rockets) e Romain Grégoire (Groupama-FDJ), mentre la rimonta di Christian Scaroni (XDS Astana) si ferma ai piedi del podio, davanti ad Alex Aranburu (Cofidis) e allo stremato Pellizzari.
Risultato Coppa Sabatini 2026
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